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Sachalin
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mwdqSachalin (mwdgin russo Сахалинmwdw?) è un'mweaisola della mweqRussia nell'mwegOceano Pacifico settentrionale, amministrativamente appartenente al mwewcircondario federale dell'Estremo Oriente.

Insieme con le mwfqisole Curili forma l'mwfgoblast' di Sachalin, la cui capitale è mwfwJužno-Sachalinsk. L'isola ha una lunghezza da nord a sud di 948 chilometri, con una larghezza media di ottanta, per una superficie di mwga76400 km², cifra che la rende la mwgq23ª isola più estesa del mondo, oltre che la più estesa della mwggRussiacite-ref-1[1] e del Pacifico nord-occidentale.cite-ref-2[2]

Contents

Clima
Storia
Note

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Origini del nome

Il nome dell'isola deriva da un'interpretazione errata dell'espressione mwjgmanciù mwjwsahaliyan ula angga hada (cioè "picco alla foce del fiume mwkaAmur").cite-ref-3[3] In lingua manciù mwlqsahaliyan significa "nero", in riferimento al fiume Amur (mwlgsahaliyan ula).cite-ref-4[4] Secondo mwmwAnton Čechov, in una carta geografica disegnata nel 1710 su ordine dell'imperatore giapponese, lungo la costa occidentale dell'isola si leggerebbe l'indicazione in lingua mongola mwna"Saghalien-angahata" ("rupi del fiume nero"), che si riferiva soltanto a una particolare scogliera:cite-ref-bru-5-0[5] l'errore consisté nel fatto che si intese questo nome come il nome dell'intera isola.cite-ref-bru-5-1[5]

Il nome in mwpglingua ainu dell'isola è mwpwKarafuto (樺太) o mwqaKrafuto, che significa "isola manciù";cite-ref-6[6] venne ripristinato al tempo del dominio dell'mwrqImpero giapponese sulla parte meridionale di Sachalin tra il 1905 e il 1945.

Geografia

L'isola di Sachalin si trova a breve distanza dalla massa mwsqcontinentale mwsgasiatica, dalla quale è separata dal mwswLiman dell'Amur e dallo mwtastretto dei Tartari che, nella sua parte settentrionale, si restringe fino a circa 7 chilometri.

A sud lo mwtgstretto di La Pérouse la separa dall'isola giapponese mwtwHokkaidō. Il punto più settentrionale dell'isola è mwuacapo Elizaveta sulla penisola di Schmidt, e mwuqcapo Crillon è il punto più meridionale. mwugCapo Terpenija, all'estremità della penisola omonima, è il punto più a est, mentre mwuwcapo Aniva si trova all'estremità della mwvapenisola Tonino-Anivskij nella parte sud-orientale. Le maggiori insenature sono il mwvqgolfo Terpenija a sud-est e il mwvggolfo di Aniva a sud.cite-ref-fon-7-0[7]cite-ref-eb-8-0[8]cite-ref-seb25-9-0[9]

Territorio

Il territorio dell'isola è prevalentemente mwzqmontuoso, con l'eccezione della zona settentrionale dove si apre il bassopiano settentrionale, unica zona pianeggiante di una certa estensione. La parte centrale e meridionale sono prevalentemente occupate da catene montuose allungate in senso N-S, le maggiori delle quali sono la Catena Occidentale, la Catena Orientale e i Monti del Susunaj.cite-ref-fon-7-1[7]cite-ref-eb-8-1[8]cite-ref-seb25-9-1[9]

Nella Catena Orientale si trova il monte Lopatin (1mwda 609mwdq m), massima elevazione dell'isola. A causa della vicinanza degli mwdgspartiacque alla costa, non ci sono fiumi importanti sull'isola; i più lunghi sono il mwdwPoronaj e il Tym'.cite-ref-eb-8-2[8]

Isole adiacenti

• mwgamwgqTjulenij (Тюлений), una piccola isola che si trova a est, 19mwgg km a sud di mwgwcapo Terpenija, posto all'estremità della penisola omonima (Полуостров Терпения, mwhaPoluostrov Terpenija).cite-ref-new387-10-0[10]
• mwigmwiwMoneron (Монерон), isola nello stretto dei Tartari, 43mwja km al largo della costa sud-ovest.cite-ref-new387-10-1[10]
• mwkgmwkwScoglio Opasnosti (Камень Опасности, mwlaKamen' Opasnosti), 14mwlq km a sud-est di mwlgcapo Crillon.
• mwmamwmqTri Brata (Три Брата), gruppo di tre faraglioni nello stretto dei Tartari, a capo Žonkier, vicino ad mwmgAleksandrovsk-Sachalinskij.

Clima

L'isola di Sachalin vede mwngtemperature piuttosto basse in rapporto alla mwnwlatitudine (mwoaanomalia termica negativa), analogamente a tutto il resto della facciata mwoqpacifica settentrionale asiatica.cite-ref-wea-11-0[11] Questa rigidità mwpgclimatica è data dalla concomitante presenza di mwpwcorrenti marine fredde in discesa dalle acque subartiche (che fanno sì che le coste orientali siano più fredde di quelle occidentali) e dallo sviluppo, nella stagione invernale, del robustissimo mwqaanticiclone termico mwqqrusso-siberiano, che induce un flusso prevalente di correnti mwqgatmosferiche nordoccidentali che veicolano le masse di aria gelida della Siberia orientale.cite-ref-wea-11-1[11]cite-ref-12[12]

Come risultato, si hanno mwtainverni molto rigidi, con medie termiche variabili, nel mese di mwtqgennaio (generalmente il più freddo) fra i −18mwtg mwtw°C e i −25mwua °C nel nord e fra i −6mwuq °C e i −12mwug °C nel sud; le temperature salgono molto lentamente, a causa della marittimità dell'ambiente, tanto che la mwuwprimavera è molto tardiva e il mese più caldo dell'anno è generalmente mwvaagosto, quando le temperature medie si attestano fra gli 11mwvq °C e i 16mwvg °C al nord e fra i 16mwvw °C e i 20mwwa °C al sud. Le precipitazioni atmosferiche, al contrario di quanto avviene nelle zone più continentali, non mancano, e diventano localmente abbondanti; le precipitazioni cadono sotto forma mwwqnevosa per parecchi mesi all'anno e si possono osservare grandi accumuli.cite-ref-13[13]

Flora e fauna

Tutta l'isola è ricoperta da fitte mwyqforeste, per lo più di mwygconifere. L'abete rosso di Yezo (mwywmwzaPicea jezoensis), l'abete di Sachalin (mwzqmwzgAbies sachalinensis)cite-ref-14[14] e il larice della Dauria (mw0wmw1aLarix gmelinii) sono le essenze principali; nelle zone più elevate si trovano il pino mugo siberiano (mw1qmw1gPinus pumila) e il bambù delle Curili (mw1wSasa kurilensis). Alle conifere si mescolano mw2qbetulle, sia siberiane (mw2gBetula platyphylla) sia di Erman (mw3aB. ermanii), mw3gpioppi, mw3wolmi, padi (mw4amw4qPrunus padus), tassi del Giappone (mw4gTaxus cuspidata) e diversi mw5asalici, mentre più a sud fanno la loro comparsa l'mw5qacero, il mw5gsorbo selvatico e la mw5wquercia, come anche il mw6aPanax ricinifolium giapponese, il sughero dell'Amur (mw6qPhellodendron amurense), la fusaggine (mw6wmw7aEuonymus macropterus) e la vite (mw7qVitis thunbergii). Il sottobosco è ricco di piante a bacca (ad esempio mw7wcamemoro, mw8aossicocco, empetro, mw8gmirtillo rosso), sambuco rosso (mw8wmw9aSambucus racemosa), mw9qlampone selvatico e mw9gspirea.

L'mw-aorso bruno, la mw-qlontra eurasiatica, la mw-gvolpe rossa e lo mw-wzibellino sono abbastanza numerosi (così come le mw-arenne nel Nord dell'isola); avvistato raramente, ma ancora presente, è l'elusivo mosco di Sachalin, una sottospecie del mw-qmosco siberiano. Tra i piccoli mammiferi figurano mw-glepri, mw-wscoiattoli e vari mwaqaroditori (compresi mwaqeratti e mwaqitopi), presenti quasi ovunque. L'mwaqmavifauna è costituita principalmente da forme tipiche della Siberia orientale, ma vi sono anche alcune specie nidificanti mwaqqendemiche o semi-endemiche, in particolare la pantana macchiata (mwaqumwaqyTringa guttifer), mwaqcin pericolo di estinzione, e il luì di Sachalin (mwaqgmwaqkPhylloscopus borealoides).

I fiumi pullulano di mwaqspesci, soprattutto salmoni (mwaqwmwaq0Oncorhynchus). Numerosi mwaq4cetacei visitano le acque costiere, compresa la mwaq8balena grigia coreana, mwaragravemente minacciata, per la quale le acque al largo di Sachalin costituiscono l'unica area di alimentazione conosciuta, e sono pertanto una regione di vitale importanza per la sopravvivenza della popolazione.

Altri cetacei di cui è stata riscontrata la presenza nell'area sono la mwaribalena franca nordpacifica, la mwarmbalena della Groenlandia e il mwarqbeluga; le ultime due generalmente preferiscono le acque più fredde e coperte dai ghiacci del Nord. Tutte quante sono potenziali prede per l'mwaruorca, una specie altamente sociale. Il mwaryleone marino giapponese e la mwarclontra marina, un tempo molto comuni, occupavano un areale che si estendeva dalla costa del Giappone fino a Sachalin, alla Corea, alla Kamčatka e al mwargMar Giallo; tuttavia, la caccia eccessiva tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo li ha portati alla scomparsa. Attualmente, nelle acque di Sachalin, è possibile avvistare di tanto in tanto mwarkfoche dagli anelli e il gigantesco mwaroleone marino di Steller.

Storia

Le popolazioni indigene hanno abitato l'mwar4isola per diversi secoli vivendo di mwar8pesca e mwasaallevamento e passando sotto il controllo di mwaseCina e mwasiGiappone. Un impulso netto alla colonizzazione dell'isola fu dato dall'mwasmImpero russo che ne annesse il territorio trasformandola in una propria provincia. Gli scontri con il Giappone per il controllo della regione si susseguirono nel corso dei decenni. In un primo periodo la Russia trasformò l'isola in un luogo di deportazione e prigioni, bloccandone di fatto lo sviluppo. Questa tendenza si è chiusa all'inizio del mwasqXX secolo e, con la dichiarazione di terra libera per il popolamento volontario e con l'esenzione dal servizio di leva dei coloni, i tempi dello sviluppo furono molto rapidi.cite-ref-bru-5-2[5]

Nel luglio 1905, durante la mwasoguerra tra Giappone e Russia, Sachalin fu mwassinvasa e occupata dalle truppe giapponesi; con la sconfitta della Russia nel conflito, la parte meridionale dell'isola passò sotto il dominio del Sol Levante. Questa situazione rimase immutata fino agli ultimi giorni della mwaswseconda guerra mondiale, quando nell'agosto 1945 l'URSS attaccò la mwas0Manciuria e la parte sud di Sachalin, occupandole in pochi giorni; così, quando il 2 settembre 1945 la firma della capitolazione disgregò l'mwas4Impero giapponese, la parte meridionale di Sachalin era già tornata alla Russia.cite-ref-15[15]

A partire dagli mwatqanni sessanta la scoperta della presenza sul territorio di enormi mwatugiacimenti di idrocarburi ha trasformato l'economia e la distribuzione della popolazione locale. Un mwatyterremoto dagli esiti catastrofici investì la regione nel 1995 e con i suoi oltre 7 gradi di intensità provocò oltre 2mwatc 000 morti. Alla fine del mese di febbraio del 2006 un fatto strano attirò di nuovo l'attenzione; un manto di neve gialla e dal forte mwatgodore di mwatkpetrolio coprì la città di Sabo, abitata ormai solo dagli addetti all'mwatoindustria petrolifera.cite-ref-16[16]

Demografia

All'inizio del mwaueXX secolo circa 32mwaui 000 mwaumrussi (di cui ben 22mwauq 150 erano deportati) abitavano l'isola insieme a diverse migliaia di nativi. Attualmente, Sachalin conta 673mwauu 000 abitanti, dei quali l'83% è rappresentato da russi.cite-ref-ibp129-17-0[17] Tra i nativi, si contano 2mwauo 000 mwausnivchi, 1mwauw 300 mwau0ainu, 750 mwau4orocioni e 300 mwau8jakuti. I nivchi abitano la parte settentrionale dell'isola e vivono di caccia e pesca. Gli ainu, invece, popolano le coste meridionali.cite-ref-ibp129-17-1[17]

I 400mwavu 000 giapponesi che abitavano la parte meridionale dell'isola furono costretti a rifugiarsi in Giappone dopo la seconda guerra mondiale.cite-ref-ibp129-17-2[17]

Nella capitale mwavsJužno-Sachalinsk, che conta quasi 200mwavw 000 abitanti, vive una cospicua minoranza di mwav0coreani, i cosiddetti mwav4coreani di Sachalin portati qui durante la seconda guerra mondiale per lavorare nelle miniere di carbone.cite-ref-ibp129-17-3[17]cite-ref-18[18]

Economia

Le risorse minerarie maggiormente presenti e sfruttate sull'isola sono l'mwaw8oro, l'mwaxaargento, il mwaxetitanio e soprattutto il mwaxiferro;cite-ref-fri5579-19-0[19] anche importanti mwaxcgiacimenti di mwaxgcarbone hanno contribuito a formare la fiorente attività estrattiva.cite-ref-fri5579-19-1[19] Le foreste coprono quasi tutta la superficie della regione facendo delle riserve di legname una ricchezza per l'economia locale.cite-ref-fri5579-19-2[19] I mari che circondano Sachalin sono molto ricchi di mwayefauna e la mwayipesca è così una realtà occupazionale importante come l'mwaymallevamento e in particolare quello delle mwayqrenne. Infine la regione vanta acque mwayugeotermali potenzialmente utilizzabili a scopi energetici.cite-ref-fri5579-19-3[19] I risultati delle ricerche effettuate sul territorio hanno permesso, a partire dagli anni sessanta, lo sfruttamento dei giacimenti interni di idrocarburi che però cominciarono a esaurirsi dopo una ventina d'anni. Ma successivi studi di fronte alle coste di Sachalin hanno evidenziato la presenza di alcuni tra i più grandi giacimenti di petrolio e mwayogas naturale ancora da sfruttare di tutto il mondo.cite-ref-fri5579-19-4[19]

Sono così nati una serie di progetti per l'estrazione denominati mwazaSachalin 1, mwazeSachalin 2 e così via fino al numero 6.cite-ref-eja-20-0[20] La presenza delle mwazymultinazionali dell'oro nero e il loro impegno per lo sfruttamento di queste risorse hanno accelerato il processo di modernizzazione della regione soprattutto nel campo delle infrastrutture perché le grandi quantità dei materiali estratti dovevano essere trasportati in tempi ragionevolmente brevi. Ma le popolazioni locali legate soprattutto alla pesca e all'allevamento si trovano di fronte al problema grosso della contaminazione dell'mwazcambiente stesso dal quale le loro attività dipendono.cite-ref-eja-20-1[20]

I trasferimenti interni sono garantiti dalla presenza di strade asfaltate per quasi 3mwaz0 000mwaz4 km e da una lunga mwaz8ferrovia di oltre 800mwaaa km collegata a quella sulla terraferma da un servizio di traghetti.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] Esistono mwaakporti commerciali e turistici che offrono tra l'altro la possibilità di raggiungere anche il vicino Giappone. Ci sono diversi mwaaoaeroporti che effettuano voli interni e uno internazionale che unisce l'isola russa con le principali città della federazione e anche con Giappone, mwaasCorea e mwaawFilippine.cite-ref-23[23]

Galleria d'immagini

Note

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Bibliografia

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• mwaxcAnton Čechov, L'isola di Sachalin, Adelphi Edizioni spa, 2017, ISBN 978-88-45-97903-3.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Sakhalin Island, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwayg(RU) Grande enciclopedia sovietica, su bse.sci-lib.com.
• mwayo(EN) The Sakhalin Independent, su sakhalinindependent.com. URL consultato il 20 giugno 2005 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2013).
• mwayw(RU, EN) Sito ufficiale, su sakhalin.ru.